Per Dimagrire la sola Forza di Volontà non basta.

La mancanza di forza di volontà è forse una delle cause maggiori di fallimento delle diete. Si inizia un piano alimentare ipocalorico, mirato al dimagrimento, carichi di energia e di tante belle speranze, ma troppo spesso queste speranze non si realizzano così facilmente e velocemente come pensavamo noi. Così ci si scoraggia, si abbandona tutto e si ritorna come prima, se non peggio.

Questo perché si è convinti che dipende tutto dalla forza di volontà. Certo, non voglio dire che la forza di volontà non serve, ma serve per lo più per iniziare un percorso di cambiamento, che non per mantenerlo nel corso del tempo.

“Chi fallisce nella pianificazione, sta pianificando il proprio fallimento” W. Churchill

Quindi il problema principale non è tanto se ho abbastanza forza di volontà per riuscire a mantenere il programma alimentare o lo sport. Il problema principale è se ho un piano ben preciso e dettagliato in testa. Ho le idee chiare su cosa voglio ottenere e dove voglio arrivare? Ho fatto un analisi dettagliata che mi porta a capire se gli obiettivi che mi sono prefisso sono realizzabili, e in quanto tempo?

La trappola più grossa per tutti è quella della frustrazione: hai delle aspettative e non riesci a raggiungerle perché, queste aspettative con cui sei partito non erano corrette, erano esagerate e non realizzabili. Una cosa importante da capire è che qualsiasi abitudine per instaurarsi, ha bisogno in qualche modo di una serie di gratificazioni che la solidificano e la rendono più stabile e fruibile nel lungo termine. La sola forza di volontà è esauribile in tutti noi.

Chi ce la fa a mantenere certi risultati anche sul lunghissimo termine non è perché ha una forza di volontà straordinaria. È semplicemente perché quella persona è riuscita a darsi delle gratificazioni intermedie, intelligenti, logiche e accettabili che da una parte non l’hanno distratto troppo dal suo obiettivo finale, ma dal altro gli hanno dato la possibilità di ricaricarsi per poter poi ripartire con una maggiore energia alla ricerca del risultato. La gratificazione, dipende dal fatto che hai fatto un analisi degli obiettivi molto chiara ed è ciò che tiene viva l’energia per aiutarti a portare a termine il tuo obiettivo finale.

Ad esempio una gratificazione in un programma nutrizionale potrebbe essere che, una volta raggiunto l’obiettivo che ti sei prefisso nella settimana, 2 settimane o nel mese, ti concedi una cena libera. Questo serve ad abbassare la tensione della dieta, a rilassarsi un po’ e a fare un break fondamentale.

La gratificazione non può rovinare i risultati ottenuti, perché non siamo dei robot, delle macchine. Se la gratificazione rovina i risultati ottenuti, vuol dire che la gratificazione che sei andato a cercare è quella sbagliata. Se la gratificazione è inserita in un piano logico e ben fatto non rovina i risultati ottenuti, ma serve a ricaricare le batterie per ripartire ancora più determinati a raggiungere i risultati, con più voglia di fare. La mancanza di gratificazione porta invece alla frustrazione e la frustrazione poi ci porta a mollare tutto.

Però, per riuscire in tutto questo, bisogna partire con una buona pianificazione. A volte la pigrizia che ci impedisce di partire e raggiungere i nostri obiettivi è la diretta conseguenza che non abbiamo fatto un piano chiaro, preciso e dettagliato. Oppure il piano che abbiamo in mano non è nostro, non è creato in base alle nostre esigenze, non lo sentiamo nostro, ma ci è stato imposto da qualcun altro.

Quindi la forza di volontà è esauribile e se punti solo sulla tua capacità di resistere alle tentazioni sei destinato a fallire. Devi inserire nel tuo programma delle gratificazioni logiche e ben calcolate che ti facciano ripartire con più energia e più motivato di prima. Devono poi esserci obiettivi chiari ed un programma ben in testa che comprenda degli obiettivi intermedi che siano misurabili. Se l’obiettivo non è misurabile, chiaro e ben definito, non avrai mai la certezza di esserci arrivato e averlo raggiunto.

Metti comunque in conto che ci saranno dei rallentamenti. Questo vale sia per quanto riguarda il sostenere un programma nutrizionale, sostenere un programma di allenamento, che nella vita in generale. I rallentamenti, gli stop o addirittura le cadute, non dobbiamo temerli, ne possiamo pensare di evitarli. Dobbiamo aspettarli a braccia aperte, perché arriveranno sicuramente, ma se siamo preparati saranno solo momentanei e saranno dei banchi di prova da cui imparare qualcosa e su cui non sbagliare di nuovo in futuro.

E tu? Come riesci a mantenere un programma nutrizionale nel lungo tempo? Hai delle gratificazioni intermedie? O quali ti piacerebbe inserire? Condividi la tua esperienza nei commenti?

A presto

Simone

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